Vladimir Putin apre alla trattativa
Nel cuore della notte, Putin è passato dallo "stiamo vincendo la guerra" a "rischiamo di perderla tutti" e un'ammissione: è la più grande strage dalla Seconda Guerra Mondiale
L’unico immediato pregio dell’apertura, nella notte appena passata, di Vladimir Putin ad una trattativa di pace è il fatto di ricordarci che in Ucraina è in corso una guerra, una guerra di occupazione sanguinaria.
Una guerra vera, fatta di morti, forse un milione sommando quelli di Mosca e Kiev. Una strage immane, la peggiore dalla fine della Seconda Guerra Mondiale.
Ma non abbastanza per restare al centro della nostra attenzione, che oggi è tutta proiettata sullo stallo di Hormuz. Non perché lì si contino più morti, bensì perché la guerra scatenata da Trump e Netanyahu contro l’Iran sta massacrando i nostri portafogli.
E se ci pensate un po’, alla fin fine, anche la guerra che per mano russa sta insanguinando l’Ucraina è stata al centro dei nostri pensieri quando significava un aumento vertiginoso del costo del gas e quindi quando ha determinato lo stanziamento di ingenti spese militari e di sostegno a Kiev. Dei morti ammazzati, russi o ucraini che fossero, ce ne è fregato molto poco.
Pr…



