Vincenzo Schettini e la regola del silenzio
La social-sfera è divisa sul professore della Fisica che ci piace.
Il silenzio prima di aprir bocca, questo dovrebbe insegnarci il caso Vincenzo Schettini.
Il docente-divulgatore de “La fisica che ci piace” che obbligava i suoi studenti a partecipare alle sue live di divulgazione, a metter like, a scriver commenti per ottener i voti migliori.
Invece che aspettar di capire quanto di vero e quanto di falso, la social-sfera si è subito spaccata tra colpevolisti e innocentisti.
Quindi per alcuni la giornalista che ha intervistato l’ex studente che ha scoperchiato il vaso di Pandora era una sorta di delinquente spacciatrice fake news, per altri la paladina della verità assoluta.
Tempo zero: subito schierati, subito sentenzianti, subito sulle barricate.
Se ci fossimo fermati avremmo tutti visto il video che accompagna queste mie righe, il video nel quale Schettini tutto dice. Fine.
Quel che ha fatto è riprovevole, non cambia certo le sue capacità di divulgatore, cambia semmai quell’immagine un po’ naïf, un po’ da bonaccione, un po’ da anima bella che faceva un buon pandan con il buon maestro.
Se volete imparare un po’ di fisica di base, i video di Schettini rimangono un ottimo strumento.
Se volete un buon insegnamento sull’aspettar prima di proferir opinione, il suo caso lo è ancora di più.


