Uomini e donne come noi
Ora che le salme sono ricomposte, i momenti di lutto fissati e un po’ di storie raccontate, dovremmo avere l’umiltà di riconoscere i ragazzi di Crans-Montana come persone.
Dovremmo, insomma, dismettere quella postura fastidiosa che li relega, per età, a soggetti incompleti, senza esperienza, dei “non ancora” uomini e delle “non ancora” donne.
La nostra stopposa retorica di “arrivati” - ma in realtà solo più vecchi - non ci ha permesso di leggere la dinamica della tragedia. Abbiamo trasformato delle persone di giovane età in complici della loro morte, che, invece, è sempre più evidente figlia della fame di denaro e del far denaro che la nostra generazione - di vecchi - se non ha costruito, ha per lo meno tollerato.
Noi non sappiamo, e probabilmente mai sapremo, cosa sia accaduto davvero dentro quel locale quando si è trasformato in imprevedibile inferno. Alcune storie però si sono via via definite e, guarda caso, sono storie di eroismo.
Persone - giovani di età - che sono tornate tra le fi…




