Un gran figlio di Putin
Dopo Giorgia Meloni, ora Vladimir Solovyev attacca tutti gli italiani.
Il tizio russo, quello che ha dato della puttana a Giorgia Meloni, è tornato a farsi sotto. Ma questa volta non ce l’ha solo con la nostra presidente del consiglio dei ministri, bensì con tutti noi italiani.
Saremmo, secondo Vladimir Solovyev, seguaci di Mussolini, alleati di Hitler, responsabili dell’olocausto e della morte di 27 milioni di sovietici. E non si può neppure dire che il propagandista di Vladimir Putin abbia sostanzialmente torto.
Anzi, a dirla tutta ci ha fatto pure uno sconto significativo: visto che i morti della Seconda Guerra Mondiale, scatenata da Germania, Italia (poi affiancati dal Giappone), di morti ne ha fatti più di 60 milioni. Ci sono i sovietici, però anche i cinesi - una ventina di milioni - poi mezzo milione di statunitensi e mezzo milione di britannici e la lista è ancora molto lunga.
Questa, di aver insanguinato il mondo insieme ai nazisti, è un’onta innegabile, mitigata solo dal fatto che - doveroso ricordarlo in questa settimana - in Italia c’è stata la Liberazione, la guerra partigiana, la Resistenza.
Un merito non da poco e non scontato: basti pensare che in Russia c’è una dittatura di fatto, guidata da Vladimir Putin, e di guerra di liberazione ce ne è ben poca. Ci sono alcuni che hanno sfidato il regime, penso alla giornalista Anna Politkovskaja - e sono stati ammazzati.
Se scrivo, tra i molti che potrei citare, di Anna Politkovskaja è solo perché era una giornalista, proprio come Vladimir Solovyev, ma siccome era una giornalista non asservita al Cremlino è stata uccisa nel 2006. Più precisamente il 7 ottobre, giorno del compleanno di Vladimir Putin.
Solovyev con Anna Politkovskaja non c’entra nulla: non deve temere infatti che sicari governativi lo vadano ad ammazzare sull’uscio di casa.
Lo Zar non uccide i suoi servi, figuriamoci i suoi pappagalli.



