I fascisti rossi di Appio Latino
Care compagne e cari compagni,
che, nel giorno della disgustosa commemorazione nera di Acca Larentia, in una ventina siete andati a sprangare quattro giovani fascistelli romani, siete dei coglioni. E questa è la migliore tra le ipotesi possibili.
Aggiungo che oltre a coglioni siete pure dei vigliacchi. Venti contro quattro è una vigliaccata. Dirò di più: è la classica vigliaccata fascista.
Non c’è eroismo nella vostra azione, non c’è coraggio, non c’è nulla dell’essere partigiani, sia nel senso resistenziale, sia in quello gramsciano.
E siccome non voglio fraintendimenti, se foste stati in quattro ad aggredire venti fascisti, sareste stati coglioni ugualmente, solo un po’ meno… numericamente intendo, non qualitativamente.
Siccome noi, noi di sinistra, non siamo come Giorgia Meloni che ad ogni assalto fascista non riconosce la matrice, ecco: io la vostra matrice la riconosco, è la matrice dei coglioni (mi scuso per la ripetizione), dei vigliacchi, degli squadristi, del gruppo che si fa irrazionale belva.
La parola compagni è bella, è emozionante, è carica di significati di lotta comune, di fratellanza nell’ideale e anche nella prassi. È, insomma, un titolo d’onore, una medaglia, una certificazione.
Ha un’origine antica, dal latino tardo, dal latino medievale, dal germanico: “companio”, “cum-panis”, colui che mangia lo stesso pane.
Ecco, io con voi non mi siederei a mangiare neppure la mollica di una michetta. So che non ve ne frega nulla, ma sappiate che se vi autodenuncerete, se vi consegnerete alle autorità, se vi dimostrerete disposti a pagare per il vostro atto delinquenziale, allora vi riconoscerò come compagni. Compagni che hanno sbagliato, ma comunque compagni.
Finché questo non accadrà sarete solo dei coglioni, coglioni pericolosi, forse di quelli che si riempiono la bocca di parole rosse, ma che nella pratica solo atteggiamenti neri riescono ad avere.
Diario Quotidiano - giorno 9, anno VI




Meglio di così non ti potevi esprimere. Non gli voglio trovare scuse, saranno stati giovani e senza esperienza, noi da giovani avevamo dei compagni più esperti ed ex partigiani e tante sciocchezze non te le lasciavano fare.