Diario Quotidiano

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Sul referendum Gratteri ha ragione

Il procuratore di Napoli ha ragione, per il sì al referendum ci sono in prima fila indagate e indagati e qualche condannato

feb 13, 2026
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Indagati, inquisiti e massoni deviati voteranno “sì” al referendum? Il procuratore di Napoli Nicola Gratteri è convinto che sarà così e, a rigor di logica, ha ragione.

Se uno è infatti sotto la lente della magistratura e sa di essere prossimo a una condanna (perché consapevole della sua inequivocabile colpevolezza), sarebbe un folle a non tentarle tutte per evitarsi il carcere o quel che è.

Mi spiego meglio: se sei un serial killer di prossima e sicura condanna alla sedia elettrica negli Stati Uniti, speri - ed è sostanzialmente l’unica speranza che hai - che venga abolita la pena capitale e, se ci fosse un referendum per abolirla e tu potessi votare, voteresti per l’abolizione.

Si obietterà che la riforma costituzionale in tema di giustizia non è paragonabile all’esempio che ho fatto, ma nella realtà sappiamo tutti che lo è eccome e lo è da sempre.

Fabrizio De André la mise in poesia con quelle sue rime: «Ascolta, una volta un giudice come me giudicò chi gli aveva dettato la legge: prima…

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