Sono bambini e famiglie distrutte
Il dramma dei bambini che hanno ucciso, investendola, una signora al Gratosoglio di Milano è un banco di prova per chi fa il giornalista e per chi i giornalisti dirige
Fermate i cani! Ché questa storia dei bambini che investono una signora, uccidendola, è già tragica di per sé e la curiosità voyeuristica con il giornalismo non c’entra nulla. Ma proprio nulla.
In queste ultime ore ne abbiamo viste davvero di tutti i colori: ogni carta deontologica, a cui i buoni reporter dovrebbero attenersi, resa carta igienica da colleghi giornalisti e ancor di più da direttori con la bava alla bocca per lo scoop. E che minchia di scoop mai sarà possibile?!?!
Dei bambini, abbandonati a loro stessi, in condizione di disagio economico, culturale, sociale, familiare, hanno rubato un’auto. Lo hanno fatto per gioco, per noia: è evidente.
A meno che qualcuno non pensi che un tredicenne e altri tre bambini più piccoli di lui, volessero rubare un’auto con l'idea di venderla, di andare da un ricettatore o chissà cos’altro.
Questa storia è una storiaccia semplice, banale e drammatica. Non occorre l'assalto con telecamera accesa e telecamera nascosta per sapere che questi bambini…




