Rom e Sinti: la solita brutta storia
La tragica vicenda del Gratosoglio a Milano rinverdisce certe prassi razziste e non riguarda solo la destra salviniana
È del 16 luglio del 1926, la prossima estate saranno cento anni, la prima legge sistematica e organica contro Rom e Sinti.
Il titolo è emblematico: “Legge per la lotta contro zingari, girovaghi e sfaccendati”. E siccome venne approvata in Baviera, l’originale è in tedesco, quindi per apprezzarne fino in fondo la natura bisogna ripassare alcune parole tedesche. Queste: 1) Gesetz = legge; 2) zur Bekämpfung von = per la lotta contro; 3); Zigeunern = zingari (rom e sinti, in accezione dispregiativa); 4) Landfahrern = vagabondi; 5) Arbeitsscheuen = sfaccendati, schivi del lavoro.
Ora avete gli strumenti per apprezzare capire il razzismo fondante la “Gesetz zur Bekämpfung von Zigeunern, Landfahrern und Arbeitsscheuen”.
A chi fosse sfuggita la data, è prima, ben prima dell’arrivo di Adolf Hitler, che, nei fatti, si limitò a finire il lavoro, uccidendo un numero indefinito tra i 200 mila e i 500 mila rom e sinti, ma preferirei dire persone.
Ad approvare la legge bavarese, che poi sarà d’esempio nel resto della Germania della Repubblica di Weimar, fu il governo cattolico-conservatore-autonomista del 1926, quello uscito dalle elezioni del 1924, e che era guidato da Heinrich Held.
Il 3 novembre del 1927, fu il governo prussiano a imitare la Baviera. A guidarlo era l’SPD (i social democratici) che esprimevano sia il primo ministro, Otto Braun, che il ministro dell’interno, Carl Severing. In questo caso il provvedimento si chiamava così: “Runderlass des Preußischen Ministers des Innern zur Bekämpfung des Zigeunerunwesens” e qui l’espressione più rilevante è: “des Zigeunerunwesens” ovvero “fenomeno nocivo zingaro”.
Il 3 aprile del 1929 si unì l’Assia, governo progressista: primo ministro dell’SPD, Bernhard Adelung, una sorta di eroe operaio. Sua è la firma sul “Volksstaat Hessen approvò la “Gesetz zur Bekämpfung des Zigeunerunwesens”. Torna il “fenomeno nocivo zingaro”.
L’8 dicembre del 1938, Heinrich Himmler su ordine di Adolf Hitler, emanò il primo provvedimento nazionale ovvero il “Bekämpfung der Zigeunerplage”. Diciamo che i nazisti evitarono ogni ipocrisia e sostituirono “Zigeunerunwesens” con “Zigeunerplage”: il “fenomeno nocivo zingaro”, insomma, diventò “la piaga”.
La base ideologica di queste leggi stava nell’opinione che Rom e Sinti fossero asociali per natura e consuetudine.
Il giurista Hans von Hentig fu tra quelli che si oppose a questi provvedimenti, già al primo, quello bavarese del 1926, e disse chiaramente che erano anticostituzionali perché introducevano una discriminazione basata sull’origine etnica o sullo stile di vita.
Ora, se avete voglia e pazienza, andate a rileggervi i post e i commenti sulla tragica vicenda del Gratosoglio di Milano, quella dei bambini che hanno rubato un’auto e con quella hanno ucciso una donna, e fate le vostre considerazioni. Io le mie… le ho fatte.




