Quelle ottanta bambine morte
Una scuola elementare è stata colpita durante l'aggressione israelo-statunitense dell'Iran. Almeno ottanta bimbe morte.
Siccome siamo quel che siamo, non diamo peso alle ottanta, OTTANTA, bambine morte in Iran sotto le nostre bombe.
Abbiamo riempito le prime pagine di un tram deragliato e due persone rimaste uccise; abbiamo seguito con partecipazione il destino di un bambino cui hanno pregiudicato il nuovo cuore; ma che sotto le nostre bombe siano morte ottanta bambine della scuola elementare Shajareh Tayyebeh di Manab, giusto un trafiletto.
Sui social? Non c’è stata neppure partita: Sanremo ha oscurato tutto.
Ottanta bambine uccise da noi.
Qualcuno scriverà che noi non siamo gli Stati Uniti e neppure Israele, quindi non sono bombe nostre e neppure la guerra è nostra.
Ma sappiamo tutti che non è vero. Se l’Iran avesse bombardato gli Stati Uniti, distrutto una scuola primaria e ucciso ottanta bambine, altro che indifferenza.
Gli Stati Uniti siamo noi, perché se così non fosse, gli Stati Uniti sarebbero loro e noi saremmo indignati, ritireremmo ambasciatori, boicotteremmo economie… invece facciamo gli alleati, gli alleati fedeli, gli alleati silenti o per meglio dire i “complici”.


