Pedofili da tastiera
Un caso scoperto a Lugano conferma la crescita di un fenomeno che non è solo svizzero, ma è anche italiano

La fallometria è la misurazione clinica dell’impulso sessuale maschile davanti a certi stimoli. L’ha inventata Kurt Freund, scomparso trent’anni fa, e così ha rivoluzionato, o meglio reso scientifica, la misurazione del desiderio maschile.
È attraverso la fallometria che ha trovato conferma quel numero agghiacciante svelato da Michael Seto secondo il quale tra l’uno e il cinque per cento della popolazione maschile ha brame pedofile.
Attenzione, “brame” non significa che poi giunga all’atto: all’offending, cioè ad abusare di una ragazzina o di un ragazzino, sono “solo” il dieci per cento di quelli identificati fallometricamente.
La scienza del desiderio e i dati reali in Italia
Se veniamo all’Italia, a livello statistico la “pulsione” riguarda circa un quarto di milione di nostri connazionali. Quelli che superano la pulsione e passano ai fatti sono circa ventimila. Ma siamo alle statistiche perché nel nostro paese l’ottanta per cento delle violenze avviene in casa o luoghi analoghi e difficilmente le mura domestiche supera con una denuncia. Denunce che comunque sono settemila ogni anno.
Però il web sta facendo emergere il fenomeno: la notizia di qualche ora fa è che in Svizzera hanno beccato un giro di uomini che inviavano una trentina di euro a qualcuno che in diretta web stuprasse bambini o bambine nelle Filippine.
La deumanizzazione del reato attraverso il web
Confesso che è proprio partendo da lì che ho cominciato a fare qualche ricerca per capire cosa stesse accadendo, perché il fenomeno non solo esiste e riguarda mezzo milione di bambini filippini, ma è in crescita.
Ho scoperto così che questo genere di stupri on line su commissione rende, nella psiche del candidato pedofilo, l’odioso reato meno reato. Un po’ per la distanza fisica, un po’ perché la scoperta che esistano reti criminali così sviluppate innesca il fenomeno del “così fan tutti”. Insomma del “non sono l’unico con queste esigenze e quindi queste esigenze sono normali”.
Il modello tedesco: prevenire costa meno che punire
In Germania da vent’anni esiste un progetto che si chiama Kein Täter werden (”Non diventare un carnefice”) e che invita a chi sente la pulsione a chiedere aiuto, a farsi aiutare in maniera preventiva. Ad oggi sono quindicimila le persone che vi si sono rivolte e un numero prossimo allo zero per cento è passato dalla brama ai fatti. La statistica dice che evitare che mille persone divengano dei violentatori di bambini significa salvare circa cinquantamila bambini.
Fare questa prevenzione ha un costo pubblico, cinquemila euro. Vale cinquemila euro il salvare un bambino? Ognuno ha la sua risposta.
Abusanti situazionali e dinamiche di potere
C’è però un altro dato che merita essere evidenziato, cioè che in metà dei casi di pedofilia consumata, a consumarla non sono pedofili clinici, ma persone attratte dall’esercizio di potere su una persona indifesa. Tecnicamente vengono definiti “abusanti situazionali”.
In questo caso le vittime possono essere bambini, donne, chiunque. La bizzarria tutta nostrana è che un uomo che violenta una donna è diverso da uno che violenta un bambino. Nel secondo caso c’è uno stigma sociale: il pedofilo è irrecuperabile e quindi, nei fatti, non c’è prevenzione.
Il silenzio dei minori e il pedofilo della porta accanto
Con una differenza importante: fortunatamente in Italia stiamo assistendo alla crescita del numero di donne che denunciano un abuso. Questa crescita, per ovvi motivi, i bambini non riguarda. Viceversa si moltiplicano i siti internet che permettono di essere pedofili a distanza… come se dietro lo schermo non ci fossero bambini veri, come se tutto questo non fosse premessa a diventare domani il pedofilo della porta accanto la nostra, come se tutto questo fosse inesorabile destino.
Bibliografia essenziale
Beier, K. M., et al. (2015). Manual of Preventive Self-Help: For Persons with Sexual Interest in Children. Charité – Universitätsmedizin Berlin.
IJM - International Justice Mission (2024). The Scale of Online Sexual Exploitation of Children (OSEC) in the Philippines.
Polizia di Stato - Servizio Polizia Postale (2025). Report Annuale sul contrasto alla pedopornografia online.
Seto, M. C. (2018). Pedophilia and Sexual Offending Against Children: Theory, Assessment, and Intervention. American Psychological Association.

