Nona vittima a Milano
Mentre si assegnano medaglie per le Olimpiadi invernali 2026, la città segna un record di morti di senza fissa dimora.
Siamo due mesi in anticipo: i “barboni” morti quest’anno al 15 febbraio a Milano sono già nove.
Se si guardano le serie storiche questo numero di decessi tra i “senza fissa dimora” si raggiungeva ad aprile.
E la mattanza in questo inizio 2026 fa ancora più impressione perché è noto che la città con il metro quadro abitativo più caro d’Italia sta ospitando le Olimpiadi invernali.
Per intenderci, se alzi gli occhi dal corpo senza vita dell’ultimo morto di freddo, è tutto un “Milano the place to be”.
Ma quanto davvero è cool un posto dove si può morire per strada di stenti?
Il cadavere precedente era di un uomo di quarant’anni. Il corpo era stato trovato il 12 febbraio, ma poi si è scoperto che era deceduto due giorni prima. Due giorni un morto per strada e noi, noi milanesi, non ce ne siamo accorti. Due giorni!
E se ti fermi e ci pensi, tutto questo ti fa sentire davvero meno umano. Ma tanto meno.
Distaccati… olimpicamente.



