Non siamo nel 2025. Non saremo nel 2026. Comunque: buon anno
Quindi eccoci qui, ultimo giorno del 2025, da domani sarà 2026! Anche se, a ben vedere, dovrebbe essere il 2030, anzi il 2031 o forse 2032, ma potrebbe anche trattarsi del 2034.
Perché, anche se non ci badiamo più, in realtà questo del duemila e tot non è, o non dovrebbe essere, un numero buttato lì alla carlona: si tratta infatti del tempo, misurato in giri della terra intorno al Sole, che separa noi dalla nascita di Gesù Cristo.
Se infatti diciamo, che so, della morte di Giulio Cesare, non abbiamo alcun dubbio nel dire «idi di marzo del 44 a.C.», dove quel “a.C.” è sigla di “avanti Cristo”, cioè prima che Gesù nascesse.
Ma se “a.C.” non lo dimentichiamo mai, viceversa se ci interrogano sulla scoperta dell’America, la risolviamo con un 1492. E ci suonerebbe un po’ bizzarro dire «1492 d.C.»: dopo Cristo, insomma.
Invece conta e conta eccome. Già, però c’è un problema, che tutto fa saltar per aria ed è la risposta alla domanda: «in che anno è nato Gesù Cristo?».
È noto che Dionigi il Piccol…




