«Non ho mai esitato a trasmettere la verità così com'è»
Netanyahu ha ucciso un altro giornalista coraggioso e lo ha fatto apposta per chiuderci gli occhi.
«Bombardamenti senza sosta. Nelle ultime due ore, l’aggressione israeliana contro Gaza City si è intensificata», ha postato così il giornalista Anas al-Sharif e poi un missile, a lui destinato, lo ha ucciso.
Insieme a lui, corrispondente di Al Jazeera, cadono il suo collega Mohammed Qreiqeh, i cameraman Ibrahim Zaher, Mohammed Noufal e Moamen Aliwa, quindi il fotoreporter Mohammed Al-Khaldi. Insomma: i nostri occhi dal «massacro» in corso a Gaza.
Questa volta non è un errore: l’esercito israeliano ha rivendicato l’azione: «abbiamo ucciso un terrorista» e quindi sono stati mostrati documenti incompleti. Al Jazeera dice: «tutto falso, avete ammazzato sei giornalisti».




