La canottiera di Umberto Bossi
È morto il fondatore della Lega: il partito della pancia degli italiani.
Umberto Bossi… lo so che si fa così quando muore qualcuno: il panegirico, insomma se ne dice bene sempre e comunque.
Lo so, ma come non l’ho fatto per Silvio Berlusconi, non lo farò per Umberto Bossi che ha incarnato l’altra faccia della decadenza politica. Quel becerume che è riuscito nell’impossibile: farci rimpiangere la Prima Repubblica.
L’eredità di Umberto Bossi: oltre il folklore della Lega Nord
Umberto Bossi era l’incarnazione del qualunquismo, tendenzialmente razzista, degli italiani nati e cresciuti sopra il Po. Ha accarezzato, prima di altri, la pancia del popolino sdoganando pensieri che prima ci si vergognava a pronunciare anche al bar.
Poi certo c’era il folklore, le stronzate fatte di ampolle di malsana acqua del Re dei fiumi d’Italia. Bandiere bruciate e corbellerie di ogni tipo.
Da Bossi a Matteo Salvini: l’evoluzione del Carroccio
La Lega di Bossi e quindi del suo successore, Matteo Salvini, è stata la stampella del peggio del peggio e il peggio del peggio ha aiutato a realizzare.
Fa ridere che oggi la battaglia del Carroccio sia il Ponte sullo Stretto, ma è solo perché i nemici non sono più i “terroni d’Italia”, ma i “terroni del mondo”.
Umberto Bossi era questa cosa qui, in un mondo ideale sarebbe stato lasciato ai margini della storia patria. Invece Silvio Berlusconi ne aveva bisogno per stare in piedi, di lui e dei post fascisti.
L’Italia della destra oggi: Meloni, Salvini e la legge Bossi-Fini
Umberto muore lasciando un’Italia peggiore di quella che aveva trovato: al governo c’è la missina Giorgia Meloni, i suoi vice sono il maggiordomo di Arcore e Matteo Papete Salvini, quest’ultimo leghista della prima ora. Erede naturale del fondatore. Né più alto, né più basso di lui… così per dare di entrambi la mediocre levatura.
Umanamente? Uno ha firmato con orgoglio quella mostruosità che è Bossi-Fini… l’altro ha tenuto donne e bambini fuori dai porti italiani. In acqua. Altro non credo occorra aggiungere.
E ora, se volete, andate a leggervi gli altrui smemorati panegirici.



Salvini è se possibile ancora peggio, Bossi non disconosceva la resistenza. La colpa di Bossi è stata quella di voler dividere l’Italia e di aver fatto un partito di razzisti e grezzi bottegai.
SI,SI,avete ragione,Bossi e Salvini(queso qui ben più nocivo),sono stati abili interlocutori con una parte del popolo italiano con affermazioni orribili ma dirette alla pancia e quindi condivise.I pochi sostenitori rimasti sono di una ignoranza abissale.Diversamente non me lo spiegherei.