Milano immorale
Fa sorridere che la destra, quella che sostiene un governo che vede tra i suoi ministri Daniela Santanché, suggerisca le dimissioni di Beppe Sala.
Non siamo ai «due pesi e due misure», ma siamo alla più prosaica «faccia come il culo».
La destra è evidentemente ridicola nelle sue richieste di elezioni anticipate nel capoluogo lombardo: se la sinistra però non vuole essere altrettanto ridicola deve rinnovare quella robetta lì che si chiama questione morale.
Milano, insomma, diventa un bel banco di prova per mettere in mostra le mani pulite.
Se la destra è incoerente a chiedere le dimissioni di Beppe Sala e a governare con chi è indagata, la sinistra, che di quella ministra ha chiesto – più volte e giustamente – le dimissioni, non si può permettere di non promuovere un importante avvicendamento nella giunta di Milano.
Non è ammissione di colpevolezza, quella la decideranno i giudici e le loro sentenze: è liberare la cosa pubblica da persone, sempre e comunque sostituibili, e tornare ai conten…




