Meloni dimentica la sua famiglia
La presidente del consiglio evoca le Brigate Rosse e dimentica gli scheletri di casa sua, dimentica la storia del terrorismo nero.
La morte di qualcuno, di un giovane ancor di più, per le sue idee politiche è la morte non solo della politica, ma di ogni senso di civiltà.
Che un giovane di estrema destra in Francia sia stato ucciso da un gruppo di militanti di estrema sinistra è una barbarie, ingiustificata e ingiustificabile.
Assurdo è che questa morte venga in un qualsiasi modo attribuita a una qualsiasi formazione di sinistra italiana.
Questo però è quel che sta accadendo in Italia nel surreale tentativo propagandistico di raccontare il conflitto sociale nel nostro paese come premessa di fatto del genere.
Se ne sentono e leggono già di ogni, con qualcuno - Giorgia Meloni - che pure riesce ad adombrare un ritorno delle Brigate Rosse o del terrorismo rosso.
Si tratta di una bieca operazione che nulla ha a che fare con la nostra storia nazionale nella quale se contiguità ci fu, fu quella della destra (missina) con il terrorismo nero.
Per essere più espliciti: le BR uccisero esponenti del Partito Comunista Italiano e della CGIL, tra tutti si ricordi l’emblematico omicidio di Guido Rossa.
Viceversa nessuna formazione terroristica nera prese mai di mira gli antenati di Meloni, La Russa e gli altri camerati.
Insomma, tocca dare ragione a Emmanuel Macron quando dice a Giorgia di guardarsi in casa sua e nell’album della sua missina famiglia.



