Quel petrolio rosso sangue
Tra esecuzioni record e accordi energetici: il viaggio di Giorgia Meloni nelle autocrazie del Golfo.
Trecentoquaranta, forse trecentocinquanta, è il numero delle persone che sono state condannate a morte in Arabia Saudita lo scorso anno. Un record assoluto.
È con questi qui, con questo regime sanguinario che fa processi sommari, che ammazza i giornalisti che osano scrivere la verità, che deporta i lavoratori migranti e che applica una sharia strettissima per limitare i diritti delle donne e discriminare le persone LGBT+, che Giorgia Meloni è andata a parlare.
“Blitz per la sicurezza energetica” è stato definito. In realtà è un giretto da mendicante nelle principali piazze del petrolio. Oltre ai carnefici dell’Arabia Saudita, la nostra presidente del consiglio andrà a rendere omaggio anche agli autocrati, una volta li definivamo dittatori, del Qatar e degli Emirati Arabi.
Noi democrazie avanzate facciamo così: legittimiamo i peggio delinquenti del mondo in cambio di oro nero. Tanto chissenefrega se quel greggio è sporco di sangue, brucia lo stesso benissi…



