Matteo Salvini giudice e carnefice
Salvini scatena la sua bestia social contro il ragazzo sospettato di aver partecipato al pestaggio dell'agente di Polizia a Torino
Matteo Salvini, dopo aver formulato l’accusa via social, ha già scritto sentenza e pena per il ragazzo di ventidue anni arrestato perché sospettato di essere coinvolto nel pestaggio del poliziotto ventinovenne durante la manifestazione di Torino in solidarietà al centro sociale Askatasuna.
Insomma, Matteo Salvini è tutto: politico, giudice e carnefice. Una sintesi perfetta di quello che tanto piace alla destra che proprio in questa chiave sta tentando di modificare la Costituzione italiana laddove prevede l’equilibrio dei poteri.
Cioè dove sancisce che il politico fa il politico e il giudice fa il giudice, anche perché - hai visto mai - capita talvolta che il giudice sia chiamato a indagare sul politico e magari pure a giudicarlo, a condannarlo.
Ma la questione non è questa, ché tanto i politici con le varie eccezioni procedurali l’immunità ce l’hanno nei fatti già bella che garantita, la questione è l’uso strumentale, elettorale, propagandistico della giustizia e su questo la condotta - cattiva condotta - di Matteo Salvini è esemplare.
La sua bestia social sempre pronta a gonfiare la pancia del popolo bue saltando a piè pari ogni garanzia, ogni prassi, ogni conquista di civiltà giuridica.
Quindi il ragazzo grossetano di ventidue anni non merita avvocati, non merita quella perdita di tempo che è un processo e non merita neppure i gradi di giudizio che la legge prevede.
Matteo ha sentenziato: è colpevole, colpevole di tentato omicidio. Da dodici a ventiquattro anni di carcere. Chi ne sa ha già scritto che la fattispecie di reato non è quella, ma poco conta perché a stabilirlo deve essere un giudice libero da ogni condizionamento. Non il tribunale dei social. Non un politico al tramonto con fame di consenso e di poltrone.




Usano troppo spesso questi episodi per fare propaganda ed accusare sempre subito la sinistra (quale sinistra poi?!?)
Non sono le persone che manifestano pacificamente, di qualunque idea, ad attizzare queste situazioni. Sono gruppi esterni voluti. Importante per i politici incensarsi in ogni occasione!