Pisci di guerra
Dal serbatoio vuoto del Maggiolino alla guerra per il petrolio: il carburante è sempre lo stesso.

Fare la pipì nel serbatoio dell’auto a secco e ripartire. La leggenda diceva proprio così e, a dire il vero, non riguardava qualsiasi automobile, riguardava esclusivamente il Maggiolino.
A dire il vero era una mezza leggenda. Nel senso che con il serbatoio pieno di piscio, l’auto non si muoveva. E neppure si muoveva se la minzione era di persona con altissimo tasso alcolemico. Nonostante ci fosse chi giurava il contrario. Vero è però che nel Maggiolino c’è chi ci ha messo un po’ di tutto, olio di colza compreso, e l’iconica quattroruote ha cominciato a muoversi. A volte giusto il tempo di far fuori le valvole, ma questa è un’altra storia.
Quella del pieno di pipì, ultima speranza per yuppie a basso reddito, mi è tornata in mente leggendo della strombazzata imminente crisi energetica, che, nella narrazione politico-giornalistica, sarebbe la conseguenza del blocco iraniano dello Stretto di Hormuz.
Curiosamente, i medesimi narratori, non citano mai il fatto che il blocco sia figlio dell’attacco illegale di Israele e USA contro Teheran. Ma tant’è.
Si chiamerebbe propaganda, ma essendo noi parte del conflitto facciamo fatica a distinguere le sfumature, anche le più marcate. Per esempio nessuno si sta accorgendo che questo dire e ridire della crisi energetica, sta diventando pian piano giustificazione alla guerra, alla partecipazione alla guerra, al “liberare” Hormuz, costi quel che costi.
Il blocco dello Stretto d’altra parte sta dando la stura ad una nuova impennata dei prezzi: leggi inflazione, che rischia di tornare - gli analisti dicono «se va bene» - quella all’otto per cento del 2022.
Che è come perdere un decimo dello stipendio o della pensione. Dite la verità, siete un po’ più pronti a giustificar una guerra? Bombardamenti? Morti? Colpi di Stato?
Manco dire che era tutto prevedibile e previsto, ma le tante Cassandre da qualche anno non sono molto ascoltate a Washington e neppure a Tel Aviv.
Il loro è un po’ come parlar al vento, peggio: un po’ come pisciar controvento. Perché, è sotto gli occhi di tutti, chi avverte dei pericoli della guerra, chi prevede le ricadute del neo-imperialismo nelle vite di tutti, chi invita alla pace è, nella migliore delle ipotesi, deriso. Nella peggiore messo alla gogna. #pacifinti
Comunque sia con il pieno di pipì nessun motore si è mai mosso, nessuno tranne quello della macchina bellica… la sola che di escrementi umani si è sempre nutrita.

