Ma siete sicuri di essere SÌ-TAV?
Ma voi cosa ne pensate della TAV in Val di Susa?
A me sembra che la giusta condanna alle violenze tra i cosiddetti No-TAV e le Forze dell’ordine abbia interamente, cioè senza alcuno spiraglio, oscurato la questione della NLTL ovvero la Nuova Linea Torino-Lione.
Un’opera affetta da un gigantismo anacronistico, senza vera sostenibilità economica, con danni ambientali e paesistici riconosciuti, con un depauperamento dei poteri delle amministrazioni locali.
La TAV in Val di Susa è questa roba qua e noi di questo non stiamo parlando. Ci occupiamo dei coglioni vestiti di nero che vanno allo scontro con la Polizia e i Carabinieri e sostanzialmente di nient’altro. Nei fatti ribadendo un insensato Sì-TAV.
Ci sono tanti motivi per i quali il pubblico dibattito sarebbe importante, per non dire fondamentale. Primo perché la democrazia funziona così. Secondo perché se non eserciti la democrazia poi finisce che dai la stura a comportamenti antidemocratici. Infine per il Ponte sullo Stretto.
Cosa c’entra? Pensateci: gigantismo dell’opera, danni ambientali e paesistici, insostenibilità economica.
È ovvio che la TAV Torino-Lione non sia la mamma del Ponte, diversamente l’attivazione e lo sdoganamento di certe pratiche da stato di polizia che il governo Meloni ha o vorrebbe attivare sono la premessa evidente di quello che sarà. Che sarà quando a essere contestato sarà il Ponte sullo Stretto.
La democrazia è uno strumento fragile, ancor più di un ponte su Scilla e Cariddi.



Sono d'accordo con voi che il ponte sullo stretto non sia commetabile talmente siano state evidenziate le carenze economiche e progettuali.Reagiamo con voce alta a non permettere questo scempio estetico e forse inaffidabile per la sicurezza dei viaggiatori che potrebbero diventare le cavie "eroiche".
Per quanto, riguarda i SI-TAV e i NO-TAV io personalmente propenderei per il NO ma é dal tempo di Letta ad oggi che si trasformano in guerriglie terribili di estremisti disposti a tutto contro le eroche forze dell'ordine.In tutti questi anni possibile che (scrivo testualmente la vostra osservazione) "senza vera sostenibilità economica, con danni ambientali e paesistici riconosciuti, con un depauperamento dei poteri delle amministrazioni locali",non si siano valutate profondamente anche le ragioni dei NO?Questi due progetti (compreso il ponte sullo stretto),non devono mai privilegiare l'orgoglio individuale di qualche parlamentare a scapito della reale utilità per il popolo italiano.
il ponte è incommentabile, punto.
La Tav è invece oggetto di discussione ancora adesso.
quello che non è in discussione sono i delinquenti con vocazione assassina, ben celati s'intende, che si indulge a chiamarli coglioni.