L'Italia al tavolo della vergogna
Il governo di Giorgia Meloni avrà una sedia da osservatore al Board of Peace, quella rifiutata persino dal Vaticano.
Quindi, seppur come camerieri, anche noi italiani saremo al tavolo del Board of Peace.
Sostanzialmente una sorta di Nazioni Unite private, cioè con biglietto di ingresso fissato a un miliardo di dollari, creato da Donald Trump con l’intento di governare il mondo.
Ma se a governarlo è una cupola di nazioni ricche vuol dire che non è un governo, ma un dominio dei ricchi sui poveri, altrimenti detto colonialismo. Siccome siamo moderni: colonialismo 2.0.
Anche noi, storia già vista, siamo lì per accaparrarci le briciole che Donald Trump ci farà cadere vicino.
E il problema non è che abbiamo le briciole soltanto: il problema è che siamo a quel tavolo. Tavolo che è ben posizionato nel lato sbagliato della storia.
Che sarebbe il passato imperialista, anziché il futuro del multilateralismo.
Le Nazioni Unite sono state commissariate. Il commissario è Donald Trump. Noi, l’Italia, siamo… servili servitori. Insomma non siamo niente, anzi un po’ meno di niente.
Siamo i cretini che compaiono nelle foto pe…




