L'inverno olimpico del nostro scontento
Al via le Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026 e, per chi vuol vedere, è tutto alla luce del sole.
L’Italia le Olimpiadi le ha già perse piazzandosi seconda in una gara nella quale gareggiava contro se stessa: arrivare pronta ai Giochi. Invece è un insieme di cantieri incompiuti.
E se sui monti la neve ha pietosamente coperto il disastro, a Milano “purtroppo” è arrivato il sole a illuminare l’enorme niente intorno allo Stadio di Santa Giulia - che poi sarebbe Rogoredo - e l’altrettanto niente intorno al Villaggio Olimpico.
Edifici senza nessun effetto wow - anonimi se non brutti - immersi in un nulla di promesse disegnate su rendering delle favole olimpiche, del poteva essere, del non si è potuto fare.
Nei fatti: mediocri cattedrali in un desolante deserto.
Dicono «i costi più alti del previsto», dicono «il tempo tiranno», diciamo «mondiale figuraccia».
Ma da veri fratelli d’Italia, dell’Italia tifosi: non sentiremo le critiche, non vedremo l’enorme incompiuta e non diremo lo sperpero di pubblici denari.
Ci faremo doverosamente abbagliare dalle Olimpiadi virtuali che rimbalzeranno di sch…




