L'Europa salvata dai marocchini
I militari e le forze dell’ordine marocchine hanno fermato i marocchini che dal Marocco volevano scappare per venire nell’Unione Europea… e di questo, incredibile a dirsi, noi europei siamo molto soddisfatti.
Non ci facciamo domande, per esempio perché queste persone dal Marocco vogliano fuggire a rischio della vita, e brindiamo alla tenuta delle nostre frontiere.
Tenuta, sia ben chiaro, da parte di altri, cioè dei marocchini in divisa. Che un po’ come tutte le altre divise che fermano autoctoni migranti, noi abbiamo deciso siano i buoni.
Anzi, manco ce ne frega che siano buoni o cattivi, sono utili. Utili a cosa? A tenerci lontani donne, uomini e bambini che da noi cercano una qualche salvezza.
Abbiamo, insomma, fatta nostra la narrazione secondo la quale quelli che vogliono venire di qui sono dei criminali e che quelli che li fermano sono degli zelanti carcerieri al nostro servizio.
Chi sia il padrone del carcere ce ne freghiamo.
Salvo poi scoprire che i marocchini in divisa portano nel deserto i marocchini migranti e lì li abbandonano.
Che i libici in divisa sono come l’amico di Giorgia Meloni ovvero il sanguinario assassino Almasri.
Che gli egiziani in divisa sono gli stessi che tenevano in carcere Patrick Zaki o che hanno ammazzato Giulio Regeni.
Che i turchi in divisa sono i medesimi che stanno tenendo in piedi la dittatura di Erdogan con migliaia di turchi detenuti per motivi politici, compreso il leader dell’opposizione Ekrem İmamoğlu.
La coscienza di noi europei è piatta e a quanto pare anche la nostra consapevolezza di aver appaltato i nostri confini a dei criminali che ci ricattano a colpi di Ceuta e altre inconfessabili schifezze.


