L'Europa e il bambino
C’è una certa inspiegabile soddisfazione nel fatto che la Spagna abbia riportato in Marocco 70 mila dei 72 mila che a nuoto avevano raggiunto Ceuta.
Ma davvero diciamo brava alla Spagna e con la Spagna brava all’Unione Europea che blinda i suoi confini ai poveracci?
Non starò a dilungarmi sulle sventolate radici giudaico-cristiane, al “porgi l’altra guancia”, al “dai da bere agli assetati”, al “gli ultimi saranno i primi”, però dovremmo un po’ domandarci che razza di gente siamo diventati.
Credo che in tanti abbiamo visto il bambino di dodici anni che piangeva a Ceuta chiedendo ai gendarmi spagnoli di non essere rimandato in Marocco.
Guardate che non era un figurante! Non era propaganda! Era un bambino che implorava di non essere rimpatriato in un posto senza futuro.
O per lo meno con un futuro ben diverso da quello che da noi avrebbe e che noi scientemente gli stiamo negando.
Fingiamo siano orde di criminali e non che siano persone affamate, anche fosse appunto solo affamate di futuro.
Futuro che noi neghiamo loro con l’idea che negarlo loro sia il modo per garantirci il nostro.
La guerra tra poveri è una dinamica nota, altrettanto noto è che i poveri tra loro in guerra non si rendono conto di essere i poveri tra loro in guerra.
E voi ve ne state rendendo conto?



😢
Sono convinto da sempre, che i confini siano assolutamente da eliminare. Tutti, sia quelli fisici di una Nazione che quelli mentali. In un Confine ci si chiude dentro. Meglio i Limiti, almeno quelli ci si sfida per superarli.