Il voto alle donne ha distrutto la famiglia?
Il suffragio femminile compie gli anni e c'è chi afferma sia stato un fatale errore per l'unità della famiglia.
Il voto alle donne è stato un bene o un male per l’Italia? La domanda è tornata d’attualità in occasione delle celebrazioni di questo acquisito diritto.
A riproporre argomentazioni vecchie di ottantun anni - il suffragio femminile venne sancito il primo febbraio del 1945 - è stato l’avvocato Costantino Righi Riva, un ex candidato (perdente) a sindaco del comune modenese di Formigine per conto di Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia, il quale, intervenendo in consiglio comunale, ha sostanzialmente detto che far votare le donne ha rotto l’unità familiare. Che era quanto avevano previsto coloro che - uomini ovviamente - il voto volevano rimanesse prerogativa maschile.
Ne è seguito uno scontato parapiglia che, come spesso accade in questi casi, non è andato granché in profondità eppure quel che sottende questa affermazione del politico di centrodestra merita eccome di essere approfondita e lo merita perché tocca diverse questioni assai attuali.
La prima riguarda l’affermazione in sé. Ha ra…



