l'Assunzione
Viva, viva, viva il giorno dell’Assunzione e chi è precario o disoccupato sa bene che cosa intendo.
Oggi, è noto, è il giorno dell’Assunzione di Maria in cielo e lo so che sa un po’ di blasfemo, ma è proprio quando Dio ha assunto la madre di Gesù.
Non si sa bene con quale forma contrattuale e con quale mansione, ma sicuramente era un tempo indeterminato.
In realtà è una cosa, questa dell’Assunzione, che non sta scritta da nessuna parte, se la sono inventata nell’Oriente cristiano nel VII secolo dopo Cristo.
Pian piano è quindi arrivata da noi, ma in realtà è diventata dogma della Chiesa, cioè verità indiscussa e indiscutibile, solo nel 1950, il primo novembre, con la bolla Munificentissimus Deus di Papa Pio XII.
Meno di ottanta anni fa e sarà per questo che tutti diciamo che oggi è Ferragosto, che di cristiano non ha nulla, anzi è paganissimo: è la festa creata dall’imperatore romano Augusto nel 18 a. C. per istituzionalizzare la pausa dei lavori agricoli.
Festa, anzi feste, che c’erano già con il nome di Vinalia Rustica e Consualia, ma di questo ci siamo belli che scordati: dell’imperatore no ed è per questo che da due millenni lo ricordiamo ancora nel mese al Divo Augusto dedicato.
Invece da oltre due millenni e mezzo, proprio in questo periodo di ferie, facciamo i palii. Il primo palio - secondo la leggenda - fu quello organizzato da Romolo per distrarre i padri delle Sabine e rapirgli le figlie.
Agli imperatori piacquero sempre tantissimo, il poeta Giovenale nel I secolo chiamò tutto questo “panem et circenses”, cioè a dire: al popolo dai il pane e i giochi e così urlerà per tifare un cavallo anziché avere un salario o… un’assunzione.


