La lotteria di Ceuta
Il nome che gli hanno dato è “Lotteria del mare” e vederla fa impressione non per chi vedi arrivare con l’enorme sorriso stampato in faccia, ma per chi la lotteria ha perso.
Nelle ultime ore: una cinquantina di persone, ma il bilancio è tutt’altro che definitivo.
E guardate che a questo giro sono solo giovani donne e giovani uomini, perché nessun altro si metterebbe a nuotare per raggiungere “noi” a forza di braccia.
Questo ci basti per sapere che i cinquanta corpi che galleggiano nel nostro Mediterraneo sono ragazzi e ragazze.
Una migrazione surreale e emblematica quella dal Marocco a Ceuta, perché Ceuta a guardarla su una mappa fisica, quella che segna solo mari e montagne, non esiste.
Non c’è neppure uno stretto, quello di Gibilterra, da attraversare. È come andare da un lido marino e marocchino, a quello di fianco che, invece, batte bandiera spagnola.
I pesci, gli uccelli, quel tratto lo fanno tutti i giorni e più volte al giorno. Nessuno li ferma, nessuno li arresta, nessuno li rimanda indietro.
Certo “sono animali” si dirà, ma forse gli animali non sono loro… siamo noi: il più feroce degli animali, il più disumano.



La seguo con piacere ma a volte come è normale mi trova in disaccordo.
in questo caso, il "noi" non siamo noi, intesi come occidentali, oggi mi verrebbe da dire accidentali. Il noi è riferibile a coloro che hanno organizzato questa invasione con il suo seguito di morti e, va pure aggiunto per onestà, devastazione nell'enclave. A mio modo di vedere sono segnali che vogliono chiarire che la mano di gioco non è di nostra pertinenza ma degli orchestratori che manovrano a piacimento le masse di indigenti, con il bonario assenso delle autorità locali, marocchine intendo, che hanno chiuso entrambi gli occhi.
Poi, banalmente, non dobbiamo mai dimenticare che accanto al tema immigrazione occorre una strategia dell'accoglienza basata io credo totalmente sull'integrazione, e questa impreparazione aumenta la percezione di potenziale pericolo già ampiamente diffusa.
Insomma qui da noi manca lo Stato, magari sovrano che ne dice?
Un caro saluto
Da Ceuta, Melilla e Gibilterra, ritirerei l'Europa. Ma ci fa comodo rimanere in terra d'Africa