LA FAMIGLIA DEL BOSCO È DELLA NOSTRA FAMIGLIA
Una vicenda che parla poco di natura e molto di infanzia, diritti, legge e propaganda.
Noi sinistri abbiamo un po’ questa cosa della natura: andarci a vivere.
Non sono cose alla Rambo, quelle sono di quelli di destra, quelli delle divise mimetiche, quelli dei fucili, delle trappole… noi no, noi si va nella natura per imparare da essa, eccetera, eccetera, eccetera.
Cagata? Un po’ sì, ma un po’ Rousseau: nel senso del ritorno alle origini, alla genuinità. Il rifiuto della modernità corruttrice: quella che oggi è telefonini, social marketing, consumismo.
Questa premessa per dire che quella della famiglia nel bosco, quella alla quale hanno portato via i figli, sarebbe stata una perfetta storia nostra. Che non vuol dire vada tutto bene. Che vada bene o male lo stabilisce la legge, la legge vigente e non quella che ci piacerebbe, ovviamente.
E qui sta l’intervento a gamba tesa di Matteo Salvini. Solo gli ingenui possono pensare a un ritorno alla natura del costruttore di ponti sullo Stretto di Messina. Matteo sta cavalcand…




