Il Rubicone di Benjamin Netanyahu
L'assalto alla Flotilla al largo di Creta mette in dubbio ben riconosciute influenze territoriali.
L’azione di pirateria dell’esercito israeliano contro i naviganti della Flotilla nei pressi dell’Isola di Creta ci mette davanti a una sola evidenza: Benjamin Netanyahu ha superato il segno.
E non mi riferisco a una linea ipotetica, bensì reale: un confine che passato il quale ci porta l’arroganza di Tel Aviv sulle porte di casa.
Potevamo, e come Unione Europea, abbiamo fatto finta di nulla finché Israele attaccava, bombardava, ammazzava nei pressi di casa sua. Sdoganato abbiamo pure il fatto che la Flotilla la scorsa estate fosse stata fermata “in vista” della costa palestinese.
Ora però Netanyahu ha fatto rapire cittadini europei suoi oppositori politici in territorio sostanzialmente europeo.
Ben inteso, lo sappiamo benissimo che l’assalto ai nostri connazionali è avvenuto in acque internazionali. Ma, permettete il gioco di parole, si tratta delle “nostre” acque internazionali.
Se accettiamo supini quel che è avvenuto, domani non ci dovremo sorprendere del rapimento subito fuori Genova d…



