Il nuovo ordine medievale
Se prima, cioè con la strage di palestinesi, ne avevamo il dubbio, ora l’aggressione USA del Venezuela sancisce il tramonto - probabilmente definitivo - dell’esperienza delle Nazioni Unite.
La questione venezuelana ci dice tante cose, ma una è eclatante: nessuno, ma proprio nessuno, si può permettere di tirare le orecchie a Donald Trump.
La Russia che accusa gli USA di aver violato il diritto internazionale - tanto per fare un esempio - fa sorridere amaro. Il Cremlino invasore dell’Ucraina non può con credibilità salire su alcuna cattedra.
Dolorosamente, poi, tocca dire che neppure la Spagna, unica voce democratica che si è levata contro l’aggressione statunitense, può permettersi le vesti di maestra del diritto internazionale. Non può in quanto membro influente dell’Unione Europea.
La UE che affoga i migranti, finanzia i peggiori regimi dell’area, arma dittatori e autocrati, non reagisce realmente alle violenze israeliane, è parte integrante della NATO.
Questo è il dramma: se la pietra a Trump la deve lanciare chi è senza colpa, Trump può dormire sogni tranquilli.
L’ONU non c’è più, se non come orpello retorico. Al suo posto c’è la dottrina Monroe, quella che divide il mondo in aree di influenza, ognuna delle quali dominata con diritto di vita e di morte, dal signorotto feudale di riferimento.
Vassalli, valvassini e valvassori. Quanto all’imperatore è sostituito dagli imperialismi, destinati ovviamente ad un conflitto egemonico.
L’Europa? Per ora è vassalla o forse disponibile terra di conquista.
Diario Quotidiano - giorno 4, anno VI



