Il numero dei palestinesi uccisi
Le persone non sono oggetti e io mi sono sinceramente stancato di leggere che una manciata di palestinesi è stata uccisa qui, qualche chilata là e qualche etto laggiù in fondo.
Abbiamo una narrazione dello sterminio, genocidio, sciagura che sta massacrando gli abitanti di Gaza che ce la rende, nei fatti, accettabile.
Secondo le Nazioni Unite, non Hamas o qualche cronista di parte, sono per esempio, 850 le persone che sono state ammazzate nell’ultimo anno mentre erano in fila per un sacco di farina, per beni di prima necessità, per aiuti umanitari.
Che è un po’ come sparare sulla croce rossa, anzi peggio ancora.
E la favoletta dell’errore ormai non regge più: perché sbagli una volta, sbagli due.. alla terza sei solo un criminale.
Israele oggi è guidato da un criminale contro l’umanità, che è affiancato da altri criminali contro l’umanità e neppure lo nascondono.
Ben‑Gvir, che è Ministro della Sicurezza Nazionale, ha dichiarato, testuale: «Per essere chiari, quando si dice che Hamas deve essere eliminata, significa anche chi canta, chi la sostiene e chi distribuisce caramelle: tutti sono terroristi. Devono essere tutti eliminati».
Gallant, che è Ministro della Difesa ha spiegato: «Stiamo combattendo animali e agiamo di conseguenza».
Katz, che è Ministro dell’Energia ha chiarito: «Noi vinceremo. Non riceveranno neanche una goccia d’acqua né una singola batteria finché non se ne andranno dal mondo».
Vaturi, che è Vice-Presidente della Knesset invece ha detto: «Gaza deve essere bruciata… Non ci sono innocenti là… Dobbiamo eliminarli».
E potrei aggiungere le frasi pseudo religiose di Benjamin Netanyahu.
Ma il problema è proprio questo: di questa gentaglia conosciamo ogni porcheria che pronunciano…
… invece dei 60 mila dietro loro ordine ammazzati sappiamo qualche nome, quello di qualche terrorista, per il resto sono chili di persone, etti di persone, manciate di persone.
E noi di questo ci rattristiamo come quando vediamo dal macellaio tranci di animali e per un attimo ci ricordiamo che erano esseri viventi: giusto per un attimo, quello necessario per passare da un post social ad un altro, da un click a un altro, da una terribile immagine di un massacro a un altra terribile immagine di un altro massacro.



