Diario Quotidiano di William Beccaro

Diario Quotidiano di William Beccaro

Il "genocidio" di David Grossman

L'intervista a Grossman va letta tutta: è un'intervista politica e non un trattato di semantica

Avatar di William Beccaro
William Beccaro
ago 03, 2025
∙ A pagamento

Io credo che sia non doveroso, bensì necessario, leggersi tutta l’intervista realizzata dall’ottima Zita Dazzi all’intellettuale israeliano David Grossman: quella rilasciata a La Repubblica, che il primo agosto così la titolava:

“Grossman: «È genocidio mi si spezza il cuore ma adesso devo dirlo»”.

Perché bisogna leggersela tutta? Perché dentro c’è molto di più della riflessione sull’uso della parola “genocidio”, c’è scritto perché il “genocidio” si sta accettando.

Grossman lo spiega così: «Perché non vedere è più facile. E arrendersi alla paura e all’odio è semplicissimo».

Che è frase che nasce riferita a chi in Israele non sta vedendo l’immane strage, ma che banalmente anche noi potremmo adottare per dire chi da noi, per esempio, non sta vedendo l’immane strage dei migranti: una strage razzista, sia ben chiaro, di cui noi siamo gli unici responsabili.

Ma questa frase di Grossman è importante anche perché è la chiave di volta per interpretare la sua riflessione sull’uso della parola “genoc…

Avatar di User

Continua a leggere questo Post gratuitamente, offerto da William Beccaro.

Oppure acquista un abbonamento a pagamento.
© 2026 William Beccaro · Privacy ∙ Condizioni ∙ Notifica di raccolta
Inizia il tuo SubstackScarica l'app
Substack è la casa della grande cultura