ICE GO HOME
Confermata a tutti i livelli la presenza dell'ICE ai Giochi di Milano-Cortina. Siamo all'antitesi delle Olimpiadi.
Ma davvero la questione è cosa faranno gli agenti dell’ICE, i pretoriani anti immigrati al soldo di Donald Trump a Milano?
Il problema non è insomma che Trump userà le Olimpiadi invernali come vetrina delle sue nefandezze?
Ci indigniamo, e giustamente, se l’Iran fa intendere che manderà i pasdaran, quelli che ammazzano nelle strade di Teheran manifestanti innocenti, e non ci indigniamo se gli Stati Uniti mandano al seguito della delegazione olimpica quelli che ammazzano per le strade di Minneapolis?
Essere il paese ospitante i Giochi Invernali non è solo il poter abbuffarsi di una ghiotta occasione economica, è una responsabilità storica e morale.
Morale perché si è custodi e nei fatti garanti di quello “spirito olimpico” che va un po’ oltre quello meramente sportivo.
Gli antichi greci lo chiamavano Arete (ἀρετή) e non si può neppure tradurlo bene bene in italiano perché non esiste un equivalente, ma uno spettro di concetti.
Saper interpretare al meglio la propria funzione al massimo delle proprie capacità. Incarnare il valore eroico omerico dato dalla combinazione di forza fisica, coraggio e abilità oratoria. L’agire socratico, quindi platonico, per il bene comune.
A quest’aspetto che è la moralità delle olimpiadi, si somma la portata storica dei Giochi.
Anche se non siete degli appassionati di sport, sono certo che avete in mente alcune edizioni, quelle insomma nelle quali accadde qualcosa che ben incarna, appunto, “l’Arete”.
Sicuramente i pugni chiusi degli atleti afroamericani Tommie Smith e John Carlos a Città del Messico 1968.
Le Olimpiadi Milano-Cortina rischiano di essere quelli dell’ICE, di quando gli assassini di Trump non furono rimandati a casa.
Il governo italiano di Giorgia Meloni, prona a Trump, ha già in tasca la medaglia d’oro dell’ipocrisia, sta ancora una volta agli italiani dimostrare di non essere come i propri neri governanti, di essere, gramscianamente, partigiani.
#ICEgoHOME




Direi molto importante evidenziare che gli israeliani, il cui governo sta portando avanti un genocidio potranno partecipare, mentre la Russia e Bielorussia ancora una volta non potranno esserci. Lo spirito sportivo dovrebbe essere un fulcro e in ideale che va ben oltre l'operato dei governi, ma come sempre due pesi e due misure secondo le convenienze dei governi. Io ho deciso di non guardare i giochi. Un piccolo atto idiota di protesta! Non importa! Per me è importante perché anche dietro i giochi è la loro organizzazione ci sono tanti affari e tanti giochi politici che non dovrebbero sporcare questo spirito. Lo sport non è più un momento di espressione artistica e di bravura degli atleti, ma una ulteriore manipolazione politica e di giochi fra paesi e non fra atleti!