I ragazzi di Crans-Montana
«Tutto lascia pensare che l’incendio sia partito da alcune candele che erano sopra le bottiglie di champagne». È la frase che Béatrice Pilloud, la procuratrice generale del Canton Vallese, ha pronunciato nella conferenza stampa di qualche ora fa nella quale ha riferito delle indagini riguardo alla strage di Capodanno, 40 morti e 119 feriti, a La Constellation di Crans-Montana.
Non so se, oltre a leggerla in ogni dove, questa frase l’avete sentita mentre veniva pronunciata. Il video o l’audio originale, intendo.
Io l’ho ascoltata e, veterano di conferenze stampa, posso assicurarvi che non è frequente che siano così silenziose.
Se il contesto non fosse noto, vi assicuro che la cadenza, la compostezza, il tono di Béatrice Pilloud erano da omelia, da omelia funebre.
Non sorprende che il buon Guy Chiappaventi, giornalista incaricato della cronaca dal posto per il telegiornale de La7, abbia interrotto la corrispondenza per via delle lacrime, per via della commozione. Ma vi assicuro che anche qu…




