I pestaggi non sono mai politici
A Torino pestato un giovane poliziotto, un operaio in divisa
Che senso ha picchiare un poliziotto?
Non ha nulla di politico e quanto a rivoluzionario… lasciamo perdere.
Alessandro Calista ha 29 anni, un figlio, fa parte della mobile di Padova. Era a Torino in servizio. Faceva parte degli agenti mandati in rinforzo all’apparato di sicurezza per la manifestazione di Askatasuna, il centro sociale sgomberato.
Durante gli scontri di piazza è finito isolato. Gli hanno strappato il casco e poi è iniziato il pestaggio da parte dei così detti “incappucciati”. Gettato per terra, pestato con orribile violenza, calci e pugni mentre il giovane agente rotolava per metri contro una macchina cercando di proteggersi la testa con le mani dai colpi di mazza e di martello che lo raggiungevano alla schiena.
Si è salvato perché i suoi compagni di reparto hanno avuto il coraggio e la prontezza di tornare indietro, proteggerlo, rimetterlo in piedi e portarlo in salvo.
Tutto questo non solo non ha alcun senso con qualsivoglia protesta, manifestazione, contestazione, ma non …



