I fatti di Torino, i non fatti di Milano
In cinquemila hanno manifestato contro le Olimpiadi invernali, poi sono arrivati un pugno di pirla e la polizia ha caricato.
A volte la cronaca la leggi, a volte ci finisci dentro e ne scrivi. Il corteo dei diecimila, così era stato annunciato, me lo sono trovato sotto casa. Ho chiamato mia figlia: «guarda il corteo».
Lei si affaccia e mi indica Tizio e poi Caio. Soddisfatta annota che quelli del collettivo della sua scuola ci sono. «È la prima volta che vedo una manifestazione dall’alto… invece che standoci in mezzo».
Sono state tante le mobilitazioni a Milano in questi giorni e lei ne ha fatte un po’, si sente giustificata dell’assenza.
Più che una manifestazione è un caleidoscopio di proteste: Olimpiadi, ICE, Palestina libera, l’emergenza casa, non una di meno. E l’elenco potrebbe continuare.
La musica sparata a palla copre gli slogan, ogni tanto qualche parola si fa largo nel casino e ritrovo pezzi di frasi note che mi permettono di ricostruire l’intero. «Questa la urlavamo anche noi, quasi quarant’anni fa… ed era già vecchia allora», dico ironico. Lei mi risponde con una linguaccia.
Li seguiamo finché non s…




