«Gli asini votano sì».
Tra una settimana si vota e si moltiplicano le dichiarazioni di voto.
…poi mi ricresceranno i capelli. Se vince il sì, intendo.
E non ditemi che è inverosimile, perché a sentire Giorgia Meloni e i camerati suoi, sinceramente, la ricrescita dei miei capelli sarebbe il miracolo minore.
La presidenta del consiglio ha infatti spiegato che la vittoria del sì porterà all’arresto di tutti gli stupratori, la violenza carnale sparirà dalle nostre cronache. L’economia avrà un rilancio che il PIL cinese ci farà un baffo. I tribunali lavoreranno come mai nella storia del nostro paese.
E sono solo alcuni dei miracoli. Per dire: sparirebbero i casi di mala sanità, perché nessuno invecchierebbe più. Povertà, sconfitta! Anche alcune malattie rare, curate! Persino l’emergenza casa: con il sì non avremmo più problemi abitativi. Disoccupazione? Solo un brutto ricordo: la riforma della giustizia porterebbe alla piena occupazione. I treni arriverebbero in orario, nonostante Matteo Salvini. Buone notizie anche per gli studenti: se vince il sì nessuno prenderà mai più un brutto voto.
Infine, ultimo ma non ultimo, gli asini volerebbero.
Se vince il no, tutto questo non accadrebbe. Sarebbe tutto com’è ora. Il governo continuerebbe a raccontare fandonie e la magistratura indipendente potrebbe dire che gli asini non volano… speriamo vinca il sì, lo dico per gli asini, ovviamente.
Noi, va beh, useremo l’ombrello.



E come dice Lucio Dalla, sarà per sempre Natale.