Giustizia vera e niente scuse per la strage di Cras-Montana
Giustamente i genitori dei ragazzi assassinati o feriti a Cras-Montana hanno fatto sapere che delle scuse dei coniugi Moretti non gliene può fregar di meno.
Solo, diciamocelo, ai giornalisti, nell’idea di mantenere in pagina con emotivo carico la notizia vendi-copie, interessava qualcosa di queste scuse, tanto più che all’inizio, apparentemente, erano pure state negate.
Poi, in realtà, sono state fatte con l’imbarazzo del chiedere scusa per la morte di quaranta ragazze e ragazzi. Come se per una strage si possa chiedere scusa.
Tanto più che chiedere scusa sposta il carico sulla vittima, la quale, se non perdona, è pure obbligata a spiegare il perché e il per come.
In questo caso, peraltro, non le vittime, ma i loro genitori, perché, appunto, le vittime sono morte.
E se ti ammazzano un figlio, giustamente, delle scuse te ne freghi e, altrettanto giustamente, quello che chiedi è giustizia. Ma giustizia vera.
Cioè a dire una giustizia che vada oltre i due arraffoni che, per qualche spicciolo i…




