Giorgia Meloni l'ineffabile trumpista d'Europa
Come prevedibile, Giorgia Meloni si è schierata con l’invasore Donald Trump. Questo mette Giorgia, non l’Italia, tra i trumpisti.
“Non l’Italia” va ben specificato, perché, come è altrettanto palese, il fatto che Elly Schlein abbia condannato la violazione statunitense del diritto internazionale, pone la leader del maggiore partito di opposizione tra gli anti-trumpisti.
Per Trump la sola cosa che conta è chi sta con lui e chi sta contro di lui. Giorgia sta con lui, Elly no.
Cosa questo comporti? Beh, occhio alle prossime elezioni. Se i troll di Vladimir Putin potrebbero tentar di favorire Salvini, è evidente che gli sforzi di Trump saranno pro-Meloni, che si è dimostrata - al contrario persino del volubile Matteo - “semper fidelis”.
Qualsiasi porcheria abbia detto o fatto Donald, Giorgia si è messa in mostra per essere la prima sua sostenitrice a prescindere. A questo giro ha battuto sul tempo anche il cagnolino Milei.
Non è altlantismo: è trumpismo. Insomma, dopo i partiti-personali ora c…




