L'amica dell'Amico
L'ndraghetista Gioacchino Amico, ora pentito, nel 2019 partecipava agli incontri politici di Fratelli d'Italia e vantava importanti entrature. Meloni grida al complotto giornalistico.
La ‘ndragheta, si sa, porta bene alle elezioni ed è per questo che non è da sottovalutare la foto, il selfie, che Gioacchino Amico - oggi pentito di mafia, ai tempi dello scatto no - si è fatto con Giorgia Meloni.
Giorgia, a sua discolpa, ha scritto il solito post: i giornalisti sono cattivi, chiunque si può fare una foto con me.
Di più, Meloni lascia intendere che ci sia un complotto messo in piedi da Il Fatto Quotidiano, La Repubblica, Fanpage e Report: ovvero dalle testate giornalistiche (in realtà ci sarebbe anche Avvenire) che la foto-notizia hanno diffuso.
I problemi qui sono molteplici. Primo tra tutti, dovremmo domandarci in coro, e Giorgia per prima, come mai le altre testate giornalistiche non hanno aperto con questa notizia, che poi è quella di un’altra infiltrazione ‘ndranghetista dentro Fratelli d’Italia.
Scrivo un’altra perché, si ricorderà, il sottosegretario Claudio Delmastro si è appena dovuto dimettere per l’incauto acquisto di una bisteccheria insieme all’erede-prestanome di una rampolla della criminalità organizzata.
Ma tant’è. Il secondo problema è che Gioacchino Amico non è uno che passava di lì e si è fatto immortalare con la capa di Fratelli d’Italia. Il problema è che Amico ha partecipato a incontri politici e che addirittura aveva un tesserino per entrare in Parlamento. Altro che selfie di uno che passava.
Val la pena di ricordare che Gioacchino Amico è stato accusato di reati associativi mafiosi, ma anche di attività concrete come traffico di stupefacenti, riciclaggio, detenzione illegale di armi ed estorsioni.
Arrestato nel gennaio 2025 nell’operazione Hydra, ha patteggiato una condanna a quattordici anni di carcere. A marzo 2026 è diventato il quinto pentito di questa inchiesta, depositando verbali in cui ammette l’appartenenza al sistema mafioso e rivela contatti con la politica. In particolare con Fratelli d’Italia, il Grande Nord di Carlo Fidanza e con il movimento Fare! di Flavio Tosi.
Tutti “dettagli” che, manco a dirlo, Giorgia Meloni non sta dicendo in nessuna sua vittimistica uscita pubblica… purtroppo per lei ci sono però ancora pessimi giornalisti che lo stanno al suo posto raccontando.


