Fascisti a Milano
Un manipolo fascista picchia un trentatreenne di sinistra. De Corato applaude per un po’, poi smette
I fascisti sono sempre fascisti. Fanno quel che da loro ci si aspetta. In tanti picchiano uno.
Questo fanno. Vigliacchi. Punto.
E questo hanno fatto qualche ora fa a Milano dove in una decina hanno bastonato un ragazzo trentatreenne reo - secondo loro - di aver strappato dei manifesti per le celebrazioni della morte di Sergio Ramelli. Come se questa fosse una giustificazione.
Oltre ai giovani fascisti vigliacchi, ci sono i vecchi fascisti, tipo il deputato di Fratelli d’Italia Riccardo De Corato, che giustificano i picchiatori dicendo che quello che hanno pestato: «è stato picchiato perché ha voluto andarsele a prendere».
Se l’è cercata insomma.
Si può pensare a una battuta di cattivo gusto e invece è che i ratti neri, scappati dalle fogne della Storia, si sono inorgogliti. Quindi dicono le peggio cose, in una gara alla fascisteria più grossa.
Sergio Ramelli, per chi non lo sapesse, era un ragazzo di estrema destra morto in seguito a un pestaggio di ragazzi di estrema sinistra.
E questi giovani ebeti pensano bene di celebrarne il dramma umano pestando una persona. E quel vecchio ebete di De Corato pensa bene di dar loro pure copertura morale e politica.
Salvo poi far marcia indietro. Subito dopo essersi assicurato che i camerati suoi avessero sentito il caldo appoggio del deputato di Fratelli d’Italia. Vile e fascista, appunto.



