Fasci a Meta
Scrivere #antifa sui social di Zuckerberg può avere effetti nefasti... così ha deciso META.
Se tu scrivi “antifa” - che sarebbe l’abbreviazione di “antifascismo” - sui social di Meta… rischi molto. E questo, detto tra noi, è già un motivo per scriverlo.
Non rifugiatevi nell’idea che sia una fake news perché è proprio vero. Sam Biddle, che è uno degli ottimi giornalisti di “The Intercept”, non solo lo ha scoperto, non solo lo ha verificato, ma non contento è pure andato a chiederlo alla signora Erica Sackin, che è la portavoce del gigante media di Mark Zuckerberg.
La Sackin non ha negato, anzi ha argomentato. Con una supercazzola, ma ha argomentato. Si è invece silenziata quando Biddle le ha domandato se tutto questo avesse a che fare con Donald Trump. Che non rispondere a una simile domanda diretta è un po’ rispondere. Ma sorvoliamo.
Qual è la supercazzola? È il far riferimento a dei documenti interni e in particolare quello che passa sotto il titolo di “Integrity Reports, H1 2026”, vale a dire un rapporto attraverso il quale Meta spiega le sue decisioni di “censura” e si dice molto brava per le decisioni prese.
Per intenderci il paper questo dice: meno dello 0,1% dei contenuti rimossi lo è stato per errore. Unica anomalia: un bug ha raddoppiato i falsi positivi per un breve periodo. Rimossi 159 milioni di annunci truffaldini nel 2025, il 92% prima di qualsiasi segnalazione.
Venendo all’antifascismo, che sostanzialmente nulla c’azzecca con quanto riportato nel resto del documento, il passaggio letterale è questo: «D’ora in avanti, rimuoveremo i contenuti QAnon [ndr: che sarebbero teorie cospirazioniste] e Antifa quando combinati con segnali di minaccia a livello di contenuto».
Quindi? Quindi Meta dice, in buona sostanza: banniamo autori, commenti, contenuti “antifa” come avevamo detto nel documento di marzo scorso. Che è appunto una non risposta. Una cosa del genere: facciamo così perché avevamo detto che avremmo fatto così.
Non so in quanti tra coloro che seguono la mia pagina Facebook han potuto leggere questo pezzo, non so neppure se sia già partito il conto alla rovescia per la mia cancellazione - in quanto antifascista - dai social di Zuckerberg.
Nel dubbio, se vuoi essere sicuro di continuare a leggermi e ascoltarmi ogni mattina, ti consiglio di iscriverti alla mia newsletter (basta una mail a iscrizione@diarioquotidiano.it), perché “antifa” continuerò a scriverlo e anche a postare foto di partigiani.



