Esecuzione di un pusher di Rogoredo
Testimonianze di colleghi dell'agente avvalorano le voci che girano al Corvetto: lo spacciatore ucciso dal poliziotto era disarmato.
Quindi lo spacciatore era disarmato, cioè non aveva neppure un tagliaunghie in tasca.
Altro che la pistola, per altro finta, che si è detto avesse estratto a minacciare i poliziotti che, lo sanno pure gli spacciatori, hanno d’ordinanza pistole vere.
Lo scenario che sta emergendo racconta di una sorta di esecuzione a sangue freddo perpetrata da un poliziotto anziano che, a quanto pare, prendeva stecche e droga dagli spacciatori in cambio di protezione.
Come nei film, insomma. Con pure la parte nella quale lo spacciatore non paga e quindi viene giustiziato. Poi la scena viene inquinata e messa una scacciacani a giustificar l’esecuzione per “legittima difesa”.
Siccome però non siamo come il Ministro Matteo Salvini, per noi il quadro pur inquietante, pur suffragato da testimonianze dei colleghi (ora pentiti), pur riscontrato da voci che girano al Corvetto, pur tutto questo considerando resta un quadro che dovrà essere accertato dalla magistratura e quindi da processi. Per dirla chiara: anche per i poliziotti vale il principio di non colpevolezza. E ci mancherebbe altro.
Al contempo però alcune considerazioni ci sentiamo di farle: sia sulle forze di polizia, sia sui giudici inquirenti.
Per quanto riguarda gli agenti dobbiamo aver il coraggio di ammettere che anche nella polizia ci sono pecore nere, ma soprattutto si deve prendere atto del fatto che, alla luce dello scenario emergente, le pecore nere hanno facile vita.
La seconda riguarda i giudici e la domanda che ci dobbiamo fare è se alla luce della riforma costituzionale della giustizia (quella sulla quale andremo a votare tra qualche settimana), l’esito delle indagini - al netto di un ministro Salvini berciante ogni genere di falsità - sarebbe stato il medesimo.
Al momento, quel che sappiamo con assoluta certezza è che il poliziotto, se non ci fosse stata la magistratura inquirente e indipendente, non sarebbe mai stato beccato.
Sarebbe così comunque? Invidio chi ha certezze in merito, io che ho certezze sul fatto che la cosiddetta riforma sia una malcelata operazione di controllo dei magistrati, mi concedo il dubbio e nel dubbio voterò no al cambiamento degli equilibri costituzionali.




