Esecuzione di un pusher di Rogoredo
Testimonianze di colleghi dell'agente avvalorano le voci che girano al Corvetto: lo spacciatore ucciso dal poliziotto era disarmato.
Quindi lo spacciatore era disarmato, cioè non aveva neppure un tagliaunghie in tasca.
Altro che la pistola, per altro finta, che si è detto avesse estratto a minacciare i poliziotti che, lo sanno pure gli spacciatori, hanno d’ordinanza pistole vere.
Lo scenario che sta emergendo racconta di una sorta di esecuzione a sangue freddo perpetrata da un poliziotto anziano che, a quanto pare, prendeva stecche e droga dagli spacciatori in cambio di protezione.
Come nei film, insomma. Con pure la parte nella quale lo spacciatore non paga e quindi viene giustiziato. Poi la scena viene inquinata e messa una scacciacani a giustificar l’esecuzione per “legittima difesa”.




