È tornata la "naja"
Anche l'Italia si mette sull'attenti e prepara un ritorno del servizio militare.
È tornata la naja, che poi così si è sempre detta la chiamata alla leva. Ho fatto a tempo, per anagrafe, di essere tra quelli che si son visti recapitare la letterina, quella che annunciava la chiamata.
Ricordo Sergio, il custode del palazzo, che mi accolse sul portone con quell’espressione che stava a significare che ero diventato grande, così grande da poter diventare soldato.
Ovviamente la pensava solo lui questa cosa o meglio non la pensavo affatto io che canticchiavo quel motivetto di Paolo Rossi: «… era meglio morire da piccoli, che morire da grandi soldati con i peli del culo bruciati».
La parola “naja” è una parola dall’origine discussa: ci sono due versioni che in comune hanno soltanto il fatto di riconoscerne un natale veneto.
La prima versione dice che è espressione che significa “attinente alla nascita”, in buon sostanza l’anno dei coscritti.
La seconda versione, meno nota, ma forse più attinente, riconduce al termine “morsa, tenaglia, qua…




