E c'erano italiani che a Sarajevo uccidevano per sport
I giudici di Milano hanno individuato i primi nomi dei "cecchini turistici" che andavano ad ammazzare persone nella ex-Jugoslavia
Come si fa a fare una cosa del genere? Come si fa a diventare una persona che ammazza per sport un’altra persona?
Come può essere che si smette il venerdì di lavorare e si parte per Sarajevo per andare a giocare al cecchino? “Tiratori turistici” li chiamano negli incartamenti i procuratori di Milano, che su questo stanno indagando e quattro nomi li hanno già individuati.
Hannah Arendt quando scriveva di “banalità del male” non intendeva questa cosa qua. Intendeva i burocrati di un genocidio. Quelli che ammazzano per dovere, perché è stato così stabilito.
Ma i “tiratori turistici” con la “banalità del male” non c’entrano nulla. Non c’è inqualificabile ideologia alle spalle, non c’è assurdo disegno politico-rivoluzionario: ci sono degli uomini che vanno a uccidere donne, uomini, ragazzini, per noia.
E non accade oggi, che la società è andata a rotoli, che i valori sono scivolati nell’indefinito, che ci siamo un po’ persi via: no, accadeva trent’anni fa, quando ancora ci pensavamo umani.
Quel…




