Donny: l'amico 'mericano di Gioggia!
Trump parla al telefono con giornalisti italiani: «Giorgia amica mia è». E mo' siamo tutti più contenti.
«Begli amici che c’hai Gioggia!», alternativa educata a «minchia, che culo!». Triviale espressione che a tanti sarà venuta in mente alla notizia che Donald Trump, raggiunto telefonicamente da giornalisti italiani, ci ha tenuto tanto, ma proprio tanto, a dire: «Giorgia Meloni cerca sempre di aiutare, è un’ottima leader ed è una mia amica».
Manca il «gne, gne, gne» finale e l’asilo Mariuccia è servito o “il Padrino”, tutto dipende da tono e accento. «Amica mia è!».
Dio a cosa ci siamo ridotti!
Speravate in un’Italia tornata sullo scacchiere internazionale da decisore, ecco a cosa ci siamo ridotti. Amichette servizievoli.
Peraltro amici fino a un certo punto visto che Giorgia Meloni nulla sapeva dell’attacco all’Iran. Non era stata avvertita dall’amico Donald.
Oppure, e questa è la cosa un po’ inquietante, non è vero nulla. Cioè non è vero affatto che Giorgia non lo sapeva ed è solo che, come si fa tra amici-amici se l’è tenuto per sé… invece che informare gli italiani.
Né gli italiani, né il suo Governo, né il ministro della difesa Guido Crosetto che era, giusto poche ore prima dell’attacco israelo-statunitense, partito per andarsi a comprare dei tappeti persiani non lontano da Teheran.
Illazioni! Illazioni! Giorgia nulla sapeva. Proprio vero l’adagio «dagli amici mi guardi Dio, che dai nemici mi guardo io».
Però figo avere un amico come Donald. Benjamin Netanyahu, per esempio, gli ha chiesto di attaccare l’Iran e Trump: badabum! Chissà Giorgia cosa gli chiederà… speriamo lo faccia in fretta, che le elezioni di mezzo termine si avvicinano e si sa che dopo di allora Donald varrà meno di niente, sarà un’anatra zoppa, inutile pure a far l’iconico passo dell’oca.



Giorgia aiuta sempre, magari lava i piatti o porta fuori la rementa ( spazzatura)