Donald Trump, un uomo medio
Non so se potrete leggere queste mie righe, perché ad accompagnarle è una foto di Donald Trump che fa il dito medio e si sa che sui social certe cose portano a censura.
Sia chiaro che non è robaccia prodotta dall’intelligenza artificiale. Lui è lui e il dito medio è accompagnato da un inequivocabile «fuck you», cioè «vaffanculo».
Se pensate che sia un dito e un improperio dal sen sfuggito, sappiate che non è così: la Casa Bianca ha chiarito che si è trattato di, aperte virgolette: «una risposta appropriata e inequivocabile».
Il dito era indirizzato a un operaio che aveva urlato a Trump un «protettore dei pedofili» per via del suo coinvolgimento nello scandalo Epstein.
Come dire: un dito medio, quello presidenziale, indirizzato a tutti noi che al vecchio bavoso compagno di merende di altrettanti vecchi bavosi, chiediamo chiarezza, verità.
Ma si sa, il potere non dice, non si piega a dar conto ai sudditi, così è sempre stato e così è.
Con una differenza, a voler essere pignoli, una volta il dito era l’indice divino, ora invece… va beh.
Diario Quotidiano, giorno 15 anno VI



