Donald Trump, un uomo medio
Non so se potrete leggere queste mie righe, perché ad accompagnarle è una foto di Donald Trump che fa il dito medio e si sa che sui social certe cose portano a censura.
Sia chiaro che non è robaccia prodotta dall’intelligenza artificiale. Lui è lui e il dito medio è accompagnato da un inequivocabile «fuck you», cioè «vaffanculo».
Se pensate che sia un dito e un improperio dal sen sfuggito, sappiate che non è così: la Casa Bianca ha chiarito che si è trattato di, aperte virgolette: «una risposta appropriata e inequivocabile».
Il dito era indirizzato a un operaio che aveva urlato a Trump un «protettore dei pedofili» per via del suo coinvolgimento nello scandalo Epstein.
Come dire: un dito medio, quello presidenziale, indirizzato a tutti noi che al vecchio bavoso compagno di merende di altrettanti vecchi bavosi, chiediamo chiarezza, verità.
Ma si sa, il potere non dice, non si piega a dar conto ai sudditi, così è sempre stato e così è.
Con una differenza, a voler essere pignoli, una volta il dito era l’indice divino, ora invece… va beh.
Diario Quotidiano, giorno 15 anno VI




Donald Trump è un mostro, una maledizione per l'umanità, uno che non distingue gli esseri umani dallo sfondo, che condanna con un'alzata di spalle centinaia di migliaia di povere persone indifese allo sterminio. Fosse solo per il dito lo abbraccerei come un fratello. Invece spero marcisca il più in fretta possibile e che i vermi che si mangino quello che resta di lui.