Donald Trump è ora tutto nudo
Dunque Donald Trump è tutto e solo “Chiacchiere e distintivo”… in altri termini è un “bla bla bla”. A dimostrarlo la vicenda Groenlandia e la marcia indietro, la ritirata, la fuga dai propositi bellicosi contro l’Unione Europea.
La voce grossa del padrone, si è fatta ridicolo starnazzare del bulletto che finalmente si è trovato davanti qualcuno che non si è fatto intimorire dalle sue minacce: non un gigante, l’Europa di Ursula von der Leyen evidentemente non lo è, ma solo un anti-bullo che non si è fatto spaventare da qualche isterico urletto.
Ovviamente la narrazione della Casa Bianca è tutt’altra, ma diciamo che neppure negli Stati Uniti ci credono più. Sostanzialmente il re è finalmente nudo e quasi tutti lo additano per quel che è.
Quasi tutti perché c’è ancora chi dà un qualche credito al presidente Trump: Giorgia Meloni e i suoi simili. I destri, insomma.
Ma anche loro cominciano a intuire che Donald Trump è un povero vecchio cui neppure i parenti più stretti danno più davvero ascolto: hanno insomma solo il condiscendente atteggiamento di chi aspetta che il patriarca muoia per impadronirsi dell’eredità o di pezzi di essa.
Una buona notizia? Un po’ sì e un po’ no, perché Trump è ancora nella sala dei bottoni e anche solo schiacciando un innocente pisolino potrebbe inavvertitamente premere il bottone sbagliato.
Diario Quotidiano - giorno 22, anno VI




Il guaio è che c’è già un Vance pronto. Che esca un democratico é l’unica speranza. Tipo il sindaco di New York.
Giusto un paio di giorni fa mi ero detto “il primo che ride… viene giù il teatro”. Bisogna però ricordare sempre che il povero vecchio è un tragico mostro a cui non fa né caldo né freddo sterminare l’umanità con un’alzata di spalle, e non perché sia un’eventualità, ma perché lo ha già fatto.