Pasqua, la resurrezione e qualche effetto speciale
Tra eclissi, vangeli e un paio di furbizie, quello che sappiamo (e quello che ci raccontiamo) sulla morte e resurrezione di Gesù.
Pasqua cadde, nel 33 dopo la nascita di Cristo, il 5 aprile. Gesù, insomma, risorse proprio oggi, oggi di quasi duemila anni fa.
È sempre difficile che gli studiosi concordino proprio tutti su qualcosa, figuriamoci una cosa così, però in questo caso il cielo ci ha dato un aiutino. Gli astronomi, compresi quelli della NASA, sono infatti certi che quel venerdì 3 aprile, cioè in concomitanza con la crocifissione, ci fu un’eclissi di Luna.
Eclissi che trasformò il nostro satellite naturale in un disco insanguinato: il che, sull’onda di Gioele (3,4) “Il Sole si cambierà in tenebre e la Luna in sangue, prima che venga il giorno grande e terribile del Signore”, fin troppo evocherebbe i vangeli di Matteo, Marco e Luca laddove dicono “a mezzogiorno si fece buio su tutta la Terra”.
Al solito tutti gli evangelisti tranne Giovanni, il discepolo preferito del Cristo, che a differenza di Marco e di Luca, all’Ultima …



